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Stress Ossidativo e Radicali Liberi

di
Lamberto Coppola
Consigliere Nazionale della Associazione Ginecologi Extra-Ospedalieri (AGEO),

della Società Italiana della Riproduzione (SIdR) e Coordinatore della Commissione

“Rapporti con i Ginecologi per la salute della coppia”della Società Italiana di Andrologia (SIA)



Vi è consenso unanime nel considerare che le “moderne” cause di riduzione della capacità riproduttiva dell’uomo e della donna siano riconducibili sostanzialmente agli effetti negativi dell’inquinamento (ambientale, alimentare e voluttuario), delle malattie sessualmente trasmesse e, quale fattore culturale, dell’innalzamento dell’età matrimoniale.
Solo fino a qualche decennio fa, in mancanza di dati oggettivi di patologia riproduttiva, la relazione tra i suddetti fattori e l’infertilità di coppia veniva considerata solo in termini empirici e, in assenza di qualsiasi altro fattore tangibile, si parlava di infertilità idiopatica. Nel volgere di pochi anni, poi, classificare una coppia infertile nell’ambito dell’idiopatia è diventato del tutto anacronistico. Questo perché grazie ai progressi compiuti nella ricerca andrologica e nel campo della fisiopatologia della riproduzione, è stato possibile indagare e trovare conferma scientifica sulla stretta correlazione esistente tra infertilità, inquinamento, MST ed aumento dell’età procreativa.

Quando l’organismo è esposto cronicamente a sostanze inquinanti o a microrganismi patogeni, infatti, tende ad aumentare la produzione dei radicali liberi dell’ossigeno che, circolando in eccesso e superando i poteri della barriera antiossidante, causano danni ossidativi soprattutto a livello del DNA. Il risultato di questo processo, com’è noto, è l’instaurarsi di uno stress ossidativo cellulare, una condizione che a lungo termine, e nei soggetti predisposti, può essere causa di svariate patologie. I primi tessuti ad essere interessati sono soprattutto quelli a rapida riproduzione, come testicoli ed ovaie. Di conseguenza, la produzione di gameti viene alterata in senso qualitativo e quantitativo.

Dal punto di vista pratico, lo stress ossidativo che colpisce i gameti maschili è una condizione in grado di incidere sui principali parametri di fertilità: numero, qualità, morfologia e motilità degli spermatozoi. Recenti evidenze, però, hanno anche messo in luce che, in corso di stress ossidativo, uno spermiogramma di base potrebbe rilevare parametri pressoché normali, pur verificandosi alterazioni ultrastrutturali (non indagabile con analisi di routine) che intaccano la stabilità del DNA spermatico. Questa alterazione dello spermatozoo giustifica la ridotta capacità fecondante di un liquido seminale apparentemente normale, e soprattutto spiega gli aborti precoci e ricorrenti nella donna, le mutazioni genetiche dell’embrione ed infine giustifica percentuali così alte di fallimenti delle tecniche di PMA.

Le situazioni in grado di indurre una condizione di stress ossidativo non solo nello sperma del partner maschile, ma anche nel liquido follicolare delle donne sono molto più frequenti di quanto si possa immaginare. Le principali fonti di stress per gli spermatozoi e per gli ovociti sono le patologie dell’apparato riproduttivo (varicocele, prostatiti, epididimiti, vesciculiti, annessiti, endometriosi, endometriti), particolari stili di vita (fumo, alcool, droghe), inquinamento ambientale ed alimentare (radiazioni, smog, gas industriali, dieta sbilanciata ricca di grassi).

Talvolta anche le patologie ginecologiche della donna sono causa indiretta di alterazione del liquido seminale nel proprio partner. Basti pensare all’endometriosi ed alla pelvidinia. Molto spesso i partner delle donne affette da queste condizioni sono adusi ad una maggiore continenza sessuale ed eiaculatoria, il che comporta un ridotto turnover nemaspermico ed un aumento dei processi apoptotici lungo le vie seminali.

Spesso è importante indagare anche sullo stile di vita riproduttivo della coppia e fornire consigli su stili di vita più salutari ai fini riproduttivi. È importante anche fare “educazione sessuale e riproduttiva”: la maggior parte delle coppie in cerca di prole riferisce tentativi di concepimento mirati in periodo ovulatorio dopo aver trascorso un lungo periodo di continenza eiaculatoria (talvolta consigliata dagli stessi ginecologi), nella convinzione di disporre di un maggior numero di spermatozoi “impazienti” di raggiungere l’obiettivo. Nulla di più sbagliato dal punto di vista riproduttivo, perché quegli spermatozoi saranno già vecchi ed affaticati ancor prima di “venire al mondo”.

Discutere tutti insieme, andrologi e ginecologi, di questi aspetti è un occasione molto importante di crescita culturale. Dinanzi ad una sterilità di coppia definita come “inspiegata”, spesso la spiegazione è dietro l’angolo ed è necessario che andrologi e ginecologi abbiano gli strumenti culturali per individuarla. E oggi, alla luce delle recenti evidenze, è altrettanto importante sapere che l’esecuzione di un semplice spermiogramma in grado di valutare solo l’aspetto esteriore dei gameti, potrebbe non bastare per inquadrare correttamente la sottile causa andrologica di un’infertilità di coppia.

Inserire questo argomento così tecnicistico e biochimico nel contesto del 2° Congresso Nazionale della Federazione Italiana di Ostetricia e Ginecologia, significa portare avanti concretamente il duplice e sinergico impegno della comunità Andrologica e Ginecologica italiana nei confronti della Medicina di Coppia. Ma significa anche sposare lo slogan principale di questo evento: umanizzare la tecnologia. Lo spermatozoo, infatti, è uno dei due protagonisti coinvolti nella formazione di una nuova vita, pertanto è ovvio considerare che le patologie a carico del liquido seminale (quale appunto lo stress ossidativo) non influiscono solo sul maschio. Lo stress emotivo derivante da un mancato concepimento investirà inevitabilmente entrambi i partner amplificando le condizioni di stress biologico. Curare la patologia andrologica in una coppia infertile, quindi, significa curare contemporaneamente la coppia, gettando le basi per la nascita di una nuova e desiderata vita.


Casella di testo: Prof. F. L. Giorgino Il Prof. Francesco Libero Giorgino, Presidente della Federazione Italiana di Ostetricia e Ginecologia (FIOG) e della Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO) nella prefazione dell’opuscolo edito da Tecnomed, Centro Medico Biologico Pugliese che da anni si occupa di questo delicato argomento, scrive Grazie ai rapidi progressi della medicina e della biologia della riproduzione umana, gli andrologi ed i ginecologi hanno iniziato a parlarsi, conoscersi meglio, confrontarsi e a comunicare tra loro soprattutto attraverso i problemi delle coppie. Ed in questo dialogo si inseriscono a gran voce le esperienze di altre figure professionali fondamentali in un percorso riproduttivo di coppia, quali quelle dei biologi, embriologi, osteriche e sessuologi.

Per questo motivo, dopo il successo di Roma dello scorso anno, abbiamo voluto che anche il 2° appuntamento nazionale FIOG, a Torino, sia caratterizzato ancora una volta da una sessione di approfondimento scientifico incentrata unicamente sui problemi riproduttivi della coppia. Un’occasione, tra l’altro, di crescita culturale in cui i medici dell’uomo e della donna hanno voluto focalizzare la loro attenzione sugli aspetti squisitamente biochimici della riproduzione, con particolare riferimento al ruolo giocato dallo stress ossidativo sulla salute riproduttiva.”


Per approfondire l’argomento sono stati chiamati in causa i maggiori esperti nazionali, confortati dell’esperienza, giunta da oltreoceano, dell’illustre ospite, Ashok Agarwal, Direttore del Centro di Medicina Riproduttiva e Banca dei Gameti della Cleveland Clinic Foundation (Ohio, USA) e Professore di Andrologia alla Case Western Reserve University.

Agarwal, con i suoi 400 lavori in campo andrologico pubblicati dalle principali riviste scientifiche internazionali, è da considerarsi uno dei maggiori esperti internazionali di stress ossidativo, DNA spermatico ed apoptosi cellulare.

 

Questa pubblicazione, frutto del suo lavoro e da egli stesso gentilmente concessa alla stampa per i colleghi italiani in occasione della sua Lettura al Congresso FIOG 2009 di Torino, rappresenta una importante guida per chiunque voglia iniziare a guardare con interesse scientifico ai nuovi orizzonti offerti dalla ricerca nel campo della medicina della riproduzione umana.

Parlare dei problemi riproduttivi della coppia e del sinergico impegno socio-culturale dell’andrologo e del ginecologo per cercare di risolverli, significa adempiere fino in fondo allo scopo principale di questo atteso Congresso Nazionale: integrare umanizzazione e progresso scientifico. Quest’ultimo caratterizzato da una forte spinta innovativa e tecnologica che tende sempre di più a ridimensionare l’attenzione verso la prima che, però, ritorna ad essere protagonista indiscussa nella riflessione sulla vera natura del rapporto medico-paziente.

 

L’Opuscolo, edito da TECNOMED - CENTRO MEDICO BIOLOGICO, con il lavoro di Ashok Agarwal sarà distribuito a Torino (Lingotto), durante il Congresso Nazionale FIOG, giovedì 3 dicembre 2009 alle ore 13 a tutti colleghi che parteciperanno al LUNCH WITH PROFESSOR ASHOK AGARWAL, organizzato per l’occasione dallo stesso Centro Tenomed in partnership con AGEO.



Lamberto Coppola


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