Intervista de "Il Tacco d'Italia" al Prof. Lamberto Coppola (Giugno 2007)
D. È
arrivata l’estate, la stagione del sesso. Ma è vero che il calore del
clima risveglia i bollenti spiriti o è sono un luogo comune?
R. Non è tanto il clima a risvegliare la sessualità, anzi il caldo in certi casi potrebbe inibirla … specie nelle donne. ”Antoò fa caldo”… per cui se parliamo di clima è appunto la “climatizzazione” anzi meglio la deumidificazione ambientale che migliorerebbe l’attività sessuale qui nel “Tacco d’Italia”. Dalla
Primavera in poi si risvegliano gli amori, perché si allungano le
giornate e la corteccia cerebrale viene maggiormente stimolata dalla
luce solare. Esiste poi una piccola connessione nervosa tra sistema
ottico, ipotalamo e corteccia (fascio di FREY, certamente molto più sviluppato negli animali rispetto al genere umano) che, grazie al prolungarsi della luce, riattiva e stimola i centri ipotalamici deputati alla sessualità e alla riproduzione.
L’immaginazione
poi, al pari della stimolazione visiva, ha un suo ruolo predominante.
Scoprirsi e mostrare le proprie forme e vederne le altrui, se gradevoli
ed accattivanti provocano una cascata neuroendocrina tale che,
stimolando il sistema nervoso parasimpatico, vengono attivati i
recettori presenti tessuto spongioso dei corpi cavernosi del glande e
del clitoride che sono notoriamente le “zone erogene”
per eccellenza sia nell’uomo che nella donna. L’uomo generalmente viene
stimolato ed attratto dalle forme sinuose, dalle anche, dal seno
femminile, specie se sono parzialmente scoperte e lasciano solo
intravedere. Ciò che provoca invece particolarmente le donne sono i
glutei, per cui i maschietti, se vogliono essere attraenti e stimolare
l’mmaginazione femminile, devono stranamente lavorare molto proprio sul
loro “fondoschiena”.
D. Nell’immaginario
comune, supportato da dati statistici, nei mesi estivi è più facile che
coniugi e fidanzati si tradiscano. Quali possono essere le cause?
R.
Tutto ciò che abbiamo detto prima porta a ricercare la soddisfazione
dello stimolo ricevuto dall’esterno, per cui in soggetti
particolarmente predisposti dal punto di vista genetico e poco
condizionati dal “super io”o
dagli stereotipi culturali il tradimento e il rinnovamento delle
sensazioni erotiche porta esso stesso all’innesco di quei meccanismi
neurormonali necessari a stimolare la propria sessualità. In questi
soggetti poi la carica endogena fornita dal tradimento può addirittura
migliorare il rapporto di coppia, rafforzandone il legame. Ripeto però
che è stato identificato un gene particolare che codifica la
predisposizione di un individuo a tradire rispetto ad un altro e che
molto incide l’ambiente in cui si vive, la religione e l’educazione.
Ecco
perché molti uomini per tradire preferiscono evadere dal proprio
ambiente volando verso paesi lontani. Lo stesso dicasi per le signore
che durante le ferie praticano cure estetiche in centri benessere di
note città termali dove istruttori, massaggiatori ed i personal
trainer, particolarmente accorti alle loro esigenze, fanno sì che esse
non si annoino lontane dai mariti rimasti in città a lavorare.
D. Ostriche e champagne. E’ vero che alcuni cibi sono afrodisiaci?
R. Afrodite (Venere),
nata dalla spuma del mare, era adorata dai Greci antichi come la dea
dell’amore, senza alcuna differenza tra quello carnale e quello ideale,
per cui Ella ha dato il proprio nome come aggettivo a quei cibi e/o
alle droghe che stimolerebbero l’attività sessuale. L’afrodisiaco può
accendere il desiderio, accrescere le energie o migliorare l’atto
d’amore in sé agendo in uno o più dei seguenti modi:
- Può
avere un effetto specifico sulle zone erogene; Può eccitare o agire da
irritante focalizzando l’attenzione sull’area genitale;
- Può stimolare la mente per suggestione o un simbolismo sessuale;
- Può rilassare il corpo allentando le inibizioni;
- Può risultare salutare e nutriente, essendo ricco di vitamine e minerali;
- Può prolungare la durata dell’atto d’amore.
Insomma
gli afrodisiaci sono in grado di esaltare, raddolcire o ispirare lo
stato d’animo e spesso creando la giusta atmosfera nel luogo di
seduzione. Ostriche e champagne si diceva poc’anzi? Bene la OSTRICHE
per esempio, non solo provengono dal mare come Venere, ma somigliano in
modo suggestivo ai genitali femminili, sono un alimento molto sano e
ricco di fosforo, zinco e rame, benefico per il corpo ed il cervello,
per questo Greci e Romani ne erano ghiotti e le ritenevano estremamente
afrodisiache. Lo CHAMPAGNE oltre a esaltare il sapore delle ostriche,
essendo spumeggiante ricorda appunto la spuma del mare da cui è nata
Venere e facilita la digestione. La debole gradazione alcolica aiuta
gli amanti a rilassarsi ed annulla le inibizioni, le sue bollicine
stimolano la fantasia. L’azione afrodisiaca viene esaltata quando esso
viene bevuto nelle classiche coppe francesi. Infatti forse non tutti
sanno che esse sono state inventate da Madame de Pompadour che le aveva
commissionate ad un famoso artigiano vetraio sullo stampo del suo
meraviglioso seno. Bisogna infine ricordare che l’eccesso di champagne
ha invece effetto contrario e depressivo, per cui sono consigliabili
solo dosi moderate.
D. Alcuni di questi possono essere un’alternativa al viagra?
R. Certo, la banana! Vi meravigliate vero? Essa è un potente
afrodisiaco, questa volta non solo per l’immaginazione evocata dalla
sua forma particolare, ma soprattutto per l’alcaloide che essa
contiene! Si tratta della “Bufotenina”
presente oltre che nella buccia della banana, anche in certi “Funghi
Magici” e nella pelle dei rospi, tanto cari alle streghe che un tempo
si diceva preparassero filtri amorosi particolari. Il metodo più
piacevole per sfruttare questa sostanza afrodisiaca con effetto simile
ai nuovi farmaci che aiutano a mantenere l’erezione, tecnicamente
definititi inibitori della fosfodiesterasi 5, è il seguente: “Disponete
su di un piatto da forno le banane mature e incidete la buccia per
lungo. Riempite i tagli di zucchero e fate cuocere al forno per venti
minuti a fuoco moderato. Sfornate e sbucciate le banane. Raschiate la
parte interna della pelle ricca appunto dell’afrodisiaco, i ritagli e
filamenti ricavati verranno mescolati con il sugo di cottura e versati
sulle banane. Può essere servito con crema calda e possibilmente pepe
di Giamaica”. Questa ricetta, proposta da Diana Warburton, ha il nome di “Potere Nero” … quanto mai appropriato, non è vero?
D. Ci sono dei profumi che stimolano il desiderio sessuale?
R. Nella bella stagione fioriscono piante il cui odore inebria l’aria e
stimola gli amori. Alcuni di questi profumi si accentuano la notte per
cui il nostro ipotalamo che, come già abbiamo detto ha avuto influssi
positivi per il prolungarsi della luce solare, continua ad essere
stimolato intensamente anche al calar del sole. Chi di noi non è
attratto dal profumo notturno delle zagare (i fiori d’arancio propiziatori appunto dei matrimoni),
dei gelsomini, dei giacinti… I fiori di ippocastano poi hanno un odore
penetrante e stimolante per entrambe i sessi, perché contengono una
combinazione di sostanze chimiche presenti anche nelle secrezioni
seminali del maschio. Il marchese de Sade accenna agli effetti
afrodisiaci dell’aroma dei fiori di ippocastano confezionati in
sacchetti odorosi ed immersi nell’acqua del bagno. Un’altra possibilità
è visitare Parigi in questo periodo, vale a dire nella tarda primavera,
quando gli ippocastani sono in piena fioritura.
Stimoli
olfattivi sono dati poi dai corpi, maggiormente scoperti, che grazie
all’innalzamento della temperatura aumentano la vasodilatazione
periferica e trasudano i FERORMONI, vale a dire quelle sostanze
volatili emanate dal corpo e percepite come “segnale chimico di
comunicazione sociale tra individui della stessa specie”. Questi
fenomeni sono noti negli insetti e anche in molti vertebrati, nel caso
dell’uomo la percezione di questi segnali supera la sfera sensoriale
cosciente raggiungendo a quanto pare il subconscio e la memoria
genetica.
D. Quale consiglio darebbe a chi vuole vivere intensamente un’estate di sesso con la propria compagna o compagno?
R. Quando una coppia è stabile sicuramente il consiglio è quello di vivere una sessualità che sia nello stesso tempo “creativa e ricreativa”,
vale a dire non abitudinaria rinnovandosi ogni giorno ed inventandosi
sempre qualcosa di nuovo per divertirsi e ricrearsi con il sesso.
Ai singles che sono invece a caccia di nuove esperienze o di “quell’amore che ti cambia…” vorrei ricordare quanto ha scritto Oscar Wilde: “Gli
uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è
la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le
cose: a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo.”. Buona estate a tutti


