Quando Beppe Grillo in piazza a Napoli ha lanciato l’idea di sostituire gli assorbenti femminili con un sistema più ecologico, ebbene si… mi sono lasciato convincere ed ho ordinato la famosa Mooncup, perché da medico attento alla salute della coppia sentivo la necessità di studiare direttamente le caratteristiche del dispositivo.
Per chi non la conoscesse, Mooncup è una coppetta che sostituisce i tradizionali assorbenti, interni o esterni che siano, non assorbe il flusso mestruale bensì lo raccoglie. Inoltre, al contrario dei tamponi, non si tratta di un prodotto usa e getta ma è riutilizzabile sino a 10 anni. Una volta inserita, permette al fluido mestruale di depositarsi senza gocciolare e senza cattivi odori. La naturale flora ed il grado di umidità vaginale non vengono così alterati.
Dopo averla studiata nella forma e nella struttura, spezzettata ed analizzata nei minimi particolari, sono andato a guardare tutti i forum femminili sul prodotto e, benché attentamente ricercata, non sono riuscito a trovare fra chi la utilizza anche da anni una critica negativa sul prodotto, tranne qualche perplessità ed impaccio iniziale, ma niente di più!
Mi sono allora detto “Vuoi vedere che Beppe Grillo ha ragione! Ma come è possibile che un professionista con pluriennale esperienza come me si debba far convincere da Lui, che non è un addetto ai lavori!?”.
Sono quindi andato a guardare sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 settembre 2002 il D.P.R. 15-7-2003 n. 254 ovvero il regolamento che disciplina la gestione dei rifiuti sanitari e dei rifiuti speciali che per pericolosità risultano analoghi ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo. Ebbene, i liquidi biologici che contengano sangue in quantità tale da renderlo visibile sono rifiuti elencati nell’allegato I del regolamento, per cui dovrebbero essere smaltiti secondo il criterio dei così detti rifiuti speciali.
La gestione dei rifiuti, infatti, è un problema ambientale prioritario, che rischia di assumere dimensioni insostenibili in tempi brevi. La loro smisurata produzione è in costante aumento e il primo obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre la quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale attivando azioni concrete di prevenzione, prima che il rifiuto stesso si produca.
Gli assorbenti e i tamponi usa e getta sono tra i rifiuti più difficili da smaltire perché sono quasi indistruttibili: le bustine in plastica che li contengono, gli applicatori, le strisce e la copertura adesiva degli assorbenti hanno infatti un degrado molto lento, calcolato in circa 500 anni.
In Italia ci sono 16.012.000 di donne in età fertile (Istat), che si stima consumino ogni anno 6.000.500.000 di assorbenti o tamponi e producano circa 120.100.000 chili all’anno di rifiuti difficili, ovvero 228 chili al minuto.
Tutte queste considerazioni mi hanno portato a consigliare il dispositivo Moncup alle mie pazienti, senza mai avere avuto sino ad ora da esse lamentele che mi abbiano fatto ricredere sulla compliance del prodotto.

Da medico qualche perplessità iniziale me la sono posta per i soggetti affetti da Endometriosi, ma poi mi sono reso conto che a questa categoria di pazienti basta consigliare lo svuotamento della coppetta più spesso.
Ecco quindi in conclusione l’incondizionato giudizio che mi sono fatto sul prodotto in questione, soprattutto partendo da una posizione iniziale di criticità:
E’ comoda da usare
Una sola Moncup basta per tutto il ciclo, è invisibile e sicura e non è assolutamente fastidiosa.
Protegge la salute
La Mooncup non assorbe il fluor vaginale, naturale meccanismo di difesa del corpo; non lascia residui di fibre sulle pareti; non contiene sostanze chimiche; non altera la naturale flora vaginale; non è mai stata associata a casi di Sindrome da Shock Tossico (TSS). Essa, infatti, è fabbricata in silicone ipoallergenico al 100%; non causa irritazione e può essere utilizzata anche nelle donne allergiche alla gomma. Il silicone è infatti biocompatibile, resistente, flessibile, semplice da sterilizzare.
Protegge l’ambiente
Calcolando che una donna usa nella sua vita 10.000 assorbenti o tamponi i benefici di una Mooncup sono evidenti!
Un metodo igienico
Rimuovere la coppetta è semplice, scivola via in un attimo. Forse è meno pratica degli assorbenti, perché una volta tolta va sciacquata, ma è parimenti efficace: quando si toglie va sterilizzato e rimesso nell’apposito contenitore.
5. Controindicazioni
La Mooncup non deve essere utilizzata nelle 6 settimane successive ad un parto, aborto o altro intervento chirurgico vaginale.
Infine, fa risparmiare … e questo non è poco
E’ riutilizzabile per 10 anni e ne basta una sola.
Ma allora, perché tante resistenze verso Mooncup? La risposta me la sono data leggendo un’intervista di Letizia Cini: "… il 'prodotto assorbente' è molto redditizio per chi lo produce e non conviene proporre alternative, soprattutto se economiche. Inoltre ricorrere alla coppetta significa avere confidenza con il proprio corpo, sapersi ascoltare, non temere i suoi 'prodotti'. E forse i tempi non sono ancora maturi".
Eppure la coppetta in silicone capace di sostituire i tradizionali assorbenti interni merita ben più di un ragionamento, non solo per questioni legate allo smaltimento dei rifiuti, ma anche, e soprattutto, come messaggera di una maggiore confidenza con il corpo femminile e le sue fasi.
Prof. Lamberto Coppola
Andrologo - Ginecologo - Sessuologo
Direttore dei Centri Integrati di Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò), Casa di Cura Salus (Brindisi) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma).