Dalle
lotte per la parità dei sessi, all’ inversione dei ruoli: lui cucina e
fa il “mammo”, mentre lei è in carriera e sessualmente più esperta ed
esigente. È stata questa l’evoluzione naturale della società moderna,
ma le conquiste delle donne hanno reso gli uomini confusi ed insicuri,
e sotto le lenzuola spesso possono insorgere complicazioni. La Società
Italiana di Andrologia lancia la campagna di informazione “Torna da
Amare senza Pensieri”
Il rapporto sessuale fra l’uomo e la donna non è più considerato solo
come una legge naturale che ha come scopo finale la prosecuzione della
specie, ma oggi è anche un gioco di ruoli, un modo di vivere la coppia,
la ricerca di nuove e profonde sensazioni.
Lo sviluppo della contraccezione, poi, ha contribuito in maniera
determinante a svincolare l’atto sessuale da finalità esclusivamente
procreative liberando la donna dal ruolo esclusivo di madre,
permettendole di affermarsi come donna anche in ambiente sociale e
lavorativo.
Questa evoluzione di costumi, però, ha reso i maschi italiani insicuri
e sessualmente immaturi, tanto che ormai si parla di “sindrome del
voto” a letto: l'ansia della performance sessuale perfetta, la paura di
non essere normali, il timore di non reggere il confronto con gli
uomini che la partner ha avuto nelle precedenti relazioni, l’ossessione
delle dimensioni, sono solo alcune delle situazioni più frequenti che
caratterizzano il giovane maschio italiano del terzo millennio.
Un’ansia da prestazione che in parte nasce anche dall'atteggiamento più
aggressivo della donna moderna e che si percepisce nell’anonimato di
Internet dove si moltiplicano i maschi, sempre più confusi, che
chiedono aiuto al medico attraverso e-mail o la consultazione di siti
di informazione sessuologica.
Dal maggio 2008 - informano dalla SIA - il portale della campagna è
stato visitato da 478.800 persone, nel 90% dei casi uomini e nel
restante 10% da donne che invocavano aiuto per conto del partner
frenato dall'imbarazzo.
Gli Andrologi, inoltre, forniscono l'identikit del maschio italiano che
cerca nella rete le risposte ai suoi timori: il 60% circa è
rappresentato dal paziente andrologico standard, ovvero uomini di 50-60
anni, prevalentemente diplomati, residenti nelle grandi città ed
affetti da patologie che interferiscono con l’attività sessuale
(diabete, ipertesione, cardiopatia), che pongono domande sulla
disfunzione erettile in modo consapevole e maturo; dall'altra parte c'è
una quota di giovani in empasse, un 30-40% costituito da ragazzi e da
giovani adulti di 35-40 anni che si sente sotto esame e punta alla
perfezione.
Un impegno davvero a 360°, quella della SIA, che parte dal presupposto
che il benessere sessuale è il barometro della salute di un uomo e che
ha portato, nel corso dell’edizione 2008, ad importanti risultati. La
portata della disfunzione erettile, in Italia, non è infatti da
sottovalutare: ne soffrono oltre 3.000.000 di uomini, tanti quanti sono
i malati di diabete. Ma grazie alla Campagna “Torna ad amare senza
pensieri”, già 300.000 uomini hanno affrontato questa patologia.



